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SCUOLE, VULNERABILITA’ ED INDAGINI GEOLOGICHE ANCORA A CARO AMICO
stampa pagina 2 febbraio 2018
Sicurezza e vulnerabilità delle scuole dell’Aquila continuano a prenderle di petto i consiglieri Masciocco (Mdp-Art. uno) e Mancini (Sicurezza Lavoro), perché dalla conferenza stampa che fecero cinque mesi fa, lamentando ritardi sui risultati di vulnerabilità e la mancanza di piani di adeguamento sismico nelle strutture, è cambiato davvero poco.
Serve una pianificazione ora, probabilmente la più strategica di tutte perché intorno alle scuole si muovono le famiglie ed una comunità che vive.
E servono risposte al dossier, che i consiglieri hanno voluto fare sullo stato dell’arte, a cui l’assessore Guido Liris, competente al patrimonio, dovrebbe dare delle risposte in una prossima commissione.
Da questo approfondimento emerge che le uniche scuole per cui è pronta una relazione finale sullo stato delle strutture, sono le scuole d’infanzia di Pagliare di Sassa, Pile piccola, Cansatessa, Arischia, San Benedetto di Bagno e la scuola primaria di Preturo.
Le relazioni finali sono tutte dei primi di novembre scorso.
Mancano le relazioni finali e delle indagini geologiche sulle scuole d’infanzia e primaria di Paganica, d’infanzia di Tempera, “San Sisto”, “Collodi”, Preturo, Coppito, Colle Capo Croce e Gianni di Genova; d’infanzia e primaria di Pile; primarie del Torrione e di San Francesco; e poi sulla scuola media Patini.
Questi incarichi sono stati affidati, gli ultimi, ai primi di dicembre, ma tra gli altri non risulta nulla riguardo l’incarico per la media Dante Alighieri, tra le più popolose, come pure la Patini del resto, e manca ancora la determina per affidare l’incarico per le scuole d’infanzia Carla Mastropietro e di San Francesco.
La questione non va affatto presa sottogamba, perché “le famiglie non vogliono iscrivere i figli nelle scuole in muratura” ha denunciato Masciocco “perderemo anche le vocazioni dei nostri giovani se la scelta dipenderà solo dalla sicurezza di una struttura” spiegando come i due poli delle medie, est (Dante Alighieri e Carducci) ed ovest (Mazzini e Patini) siano nei Musp, a parte la Patini, “ma non ce la faranno a raccogliere tutti, nella Carducci ci sono classi del Cotugno, potrebbero esserci problemi di evacuazione in caso di emergenza” servono subito scelte pianificatorie.
Ieri è stata ascoltata la Provincia ed il delegato Vincenzo Calvisi, che ha spiegato come saranno adeguati i corpi F e G del Cotugno, sarà abbattuta la palazzina pericolante dell’Ipsiasar e avranno i fondi per la sede nuova dei licei, 13milioni di euro, ma dovrebbero trovare la disponibilità di quattro ettari e mezzo di terreno, dove?, mentre delle strutture scolastiche spettrali abbandonate da nove anni e di proprietà comunale tra il centro e Villa Gioia, si sa zero.
Un ragionamento strategico va fatto in tandem con la Provincia, ma un protocollo proposto dall’ente sarebbe stato rifiutato dall’amministrazione civica e vorremmo capirne le ragioni.
Alessandra Cococcetta
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