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TRIBUTI, AL CITTADINO SPETTA UNA LETTURA FACILE FACILE DEL DATO
stampa pagina 13 marzo 2018
Torniamo sui tributi comunali, sulla Tasi, e torniamo sulle specifiche scelte della nuova amministrazione spulciate e diffuse da un consigliere d’opposizione, Giustino Masciocco (Mdp-Art.uno), anziché illustrate dall’assessore delegato, Annalisa Di Stefano, che forse dovrebbe interpretare la parte politica, piuttosto che indugiare su quella tecnica, per la quale abbiamo funzionari e dirigenti.
Questi dati, di facilissima lettura ed è così che andrebbero posti al cittadino, riguardano settori molto sentiti, eppure la Di Stefano non ha saputo spiegare perché, ad esempio, sulla sorveglianza e pubblica sicurezza della nostra città, passiamo dai 382mila euro del 2014 ai 30mila euro del 2018. E se il gettito Tasi è intorno ai 5milioni di euro: da dove prende 10milioni e mezzo di euro? E’ lecito spiegarlo alla città oppure no?
Per la Di Stefano razionalizzare la spesa pubblica, a sentire le sue parole ieri in prima commissione, significa intervenire sui fitti passivi per le sedi comunali. E ci siamo. Ma razionalizzare la spesa pubblica vuol dire anche dialogare e lavorare in tandem col Settore Patrimonio per capire quanto pesano le abitazioni equivalenti sul bilancio e sugli esborsi pubblici, quanto pesano i circa 400 alloggi del Progetto case ad oggi vuoti per ragioni legate a nuove scelte politiche, quanto pesa il patrimonio immobiliare sfitto e abbandonato del Comune dell’Aquila, con quali priorità sarà ricostruito secondo le ultime normative che prevedono una previsione annuale sulla base di previsioni strategiche e con quali risparmi in prospettiva.
Stanno per approvare il bilancio di previsione, ed il voto sui tributi, al massimo anche quest’anno, non è che il prologo. A seguire dovrebbe essere inserita nella manovra anche una direzione politica da cui non si può prescindere. Siamo riusciti a conoscere il dettaglio della Tasi, che comprende strade, sicurezza e manutenzioni, grazie al lavoro di un consigliere, la cui lettura è stata definita dalla Di Stefano “superficiale”.
Che vuol dire che l’illuminazione pubblica aumenta di un milione e 300mila euro? Cosa andremo ad illuminare se la ricostruzione va a rilento? E perché? Nella discussione di ieri è mancato totalmente l’aggancio a Roma in previsione. La Di Stefano ha spiegato che tocca all’Ufficio speciale stimare gli introiti tributari sugli alloggi agibili, le mancate entrate per il sisma vengono spedite a Roma che dovrebbe fornire parte delle coperture necessarie per quelli inagibili.
Per quanto tempo ancora? Qual è ad oggi il contatto con la capitale?
Crediamo che sia fondamentale ragionare in prospettiva, l’assessora Di Stefano, a quasi un anno dall’entrata in Giunta, avrebbe dovuto impostare una visione, dire cosa ci aspetta dietro l’angolo, se i tributi resteranno al massimo per il quinquennio sulla base delle sue previsioni, viste le quali, se pensa di coprire i 290mila euro di Tasi che sconta al comparto industriale per la ripresa, dai recuperi neanche avviati con gli accertamenti, possiamo dire che sarà tosta. E L’Aquila, non può permettersi di cincischiare.
Alessandra Cococcetta
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