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GIUNTA "CONTRO", CIALENTE RIORGANIZZA LA MACCHINA: SOLO TRE, I DIRIGENTI “PESANTI”


stampa pagina 28 agosto 2009

E' passata in Giunta la riorganizzazione della macchina comunale, che rivoluziona la figura del dirigente, d'ora in poi manager della propria area, come la riforma degli enti locali vuole. L'ultima rivoluzione tra i vertici apicali al Comune dell'Aquila, risale al 1998, da allora le cose sono andate sempre peggio, mostrando in questi ultimi anni un'assoluta inadeguatezza funzionale e decisionale, di cui la città è costretta a pagare lo scotto. E' stata così studiata una nuova struttura, moderna e snella, che vede suddivisi servizi ed attività amministrative in tre macroaree: l'Area Sisma, l'Area Risorse e l'Area Servizi, gestite rispettivamente da tre dirigenti, cui spetterà il compito di far ripartire la macchina: quattro o sei mesi al massimo per dimostrare di saperci fare, dopodichè se non ingraneranno, saranno "retrocessi".
"Sotto" le aree, sono stati infatti riorganizzati i servizi, avendo come obiettivo l'interesse e la soddisfazione del cittadino-utente, cui faranno capo una serie di dirigenti di servizio, ai quali il Sindaco nelle prossime ore assegnerà l'incarico. Si parla dell'emergenza post-sisma in tutti i suoi aspetti per la prima area; di attività interne all'ente come bilancio, tributi, rapporti Ue ed istituzionali per la seconda; e di servizi alla persona ordinari, come il diritto allo studio, la viabilità, il sociale, l'ecologia e quant'altro per la terza. Un mosaico studiato a tavolino, che vedrà tre dirigenti a capo delle macrodivisioni, e ai servizi gli altri, il cui numero potrebbe comunque variare. Prima della ristrutturazione la città aveva nove dirigenti di Settore, ed otto di servizio; ad oggi sappiamo che la pianta organica comunale ne prevede 19, ma solo tre "pesanti", e comunque andrà, si tenterà di eliminare l'estrema dispersione e la mancanza di responsabilità sul chi deve fare cosa, che la città ha subìto per troppo tempo. I responsabili delle aree avranno tempi stretti per impostare la riorganizzazione, se non dovessero funzionare la responsabilità gli sarà tolta, mentre chi avrà i servizi, otterrà l'incarico per due anni, periodo entro il quale dovrà raggiungere gli obiettivi prefissati. Saranno manager a tutti gli effetti, responsabili delle proprie scelte e del personale che i vertici, ognuno all'interno della propria area, potranno utilizzare nei servizi a seconda delle esigenze, mentre in caso di spostamento tra un'area e l'altra, la scelta dovrà essere concordata con il Direttore generale, Massimiliano Cordeschi, che avrà confronti quotidiani con i tre capo-area ed il Sindaco, per fare ogni giorno il punto e tenere sotto controllo la macchina. Incontri essenziali, veloci e snelli, dove le decisioni dovranno essere prese come le prenderebbe un privato. Una classe dirigente rivoluzionata, che potrà contare sulle stesse indennità fino al 31 dicembre prossimo, dopodichè in base alla "pesatura" dei servizi, e dei ruoli, si proporzioneranno i compensi, percepiti da sempre al massimo e da persone abituate a "correre" poco, e a non pagare mai per i propri errori. A questo punto la musica dovrebbe cambiare, il Sindaco Cialente ha dovuto combattere non poco con la sua Giunta, perché la riforma passasse, un obiettivo che fu assegnato come prioritario a Cordeschi, alla nomina a direttore generale, e che oggi comunque andrà a finire, può ben dire di aver raggiunto. Purtroppo gli assessori, ad eccezione di Roberto Riga, hanno fatto di tutto per bocciarla dimostrando ancora una volta di voler difendere i soliti interessi di bottega, invece di perseguire l'interesse collettivo, ma non ce l'hanno fatta, l'auspicio è quindi che a questo primo atto di coraggio, Cialente, faccia seguire il secondo, e cioè il rimpasto di Giunta, che potrebbe essere pronto già dalla prossima settimana, con un allargamento al centro destra, ma il condizionale è d'obbligo. Superato lo "scoglio" della politica, l'ultimo ostacolo potrebbero rappresentarlo i sindacati, che starebbero cavillando su questioni formali, avendo già ricevuto un'informativa sulla riorganizzazione ormai decisa, che non è detto piaccia alla nostra classe dirigente, abituata per almeno un decennio, a fare il bello ed il cattivo tempo dell'amministrazione, sapendo invece che da oggi, dovrà cominciare a darsi da fare; speriamo dunque che non sia la solita occasione, per ordire trame e tramucce "contro" chi non ha voluto garantire spicchi di potere, gestiti per troppi anni come fossero ducati.

Alessandra Cococcetta



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» Numero 93 del 29 agosto 2009

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