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EX MINISTRI AI BENI CULTURALI, TUTTI, TRANNE UNO, IN AIUTO DELL'AQUILA
stampa pagina 25 novembre 2009
Positiva l'iniziativa della Melandri che e' riuscita a coagulare l'interesse di tutti gli ex ministri Mibac (ecc. Rutelli) per lanciare un appello al governo affinche' trovi le risorse necessarie per la ricostruzione del patrimonio culturale dell'Aquila. Tuttavia spiace rilevare che in ambito parlamentare non si abbia alcuna cognizione delle risorse, attualmente insufficienti disponibili, che per i beni culturali sono:
20 milioni di € per il 2009 gia' impegnati per i puntellamenti.
50 milioni di € per il 2010 come promesso da parte di bertolaso.
In realta' anche per il 2009 erano stati promessi 50 milioni ma' ne sono arrivati di meno.
Dal Mibac invece le risorse già impegnate sono state:
5 milioni per la realizzazione dell'ex monastero; 4 milioni gia' spesi per la nuova sede dell' archivio di stato e per il funzionamento; 2 milioni per le strutture.
Per il resto non c'é nulla, e questo dimostra come la somma occorrente di 3 miliardi di euro la si possa acquisire ricorrendo soltanto ad un intervento o ad una legge speciale che preveda risorse aggiuntive.
Ma occorre far presto poiché con l'imminenza della neve e del cattivo tempo c'è il fondato rischio che i 3 miliardi di € non saranno più sufficienti per la ricostruzione del centro storico.
Ad oggi i puntellamenti del patrimonio storico raggiungono solo il 24,6%, le chiese sono tutte scoperte, le macerie contengono pezzi e frammenti storico artistici.
A fronte di tale situazione esiste una struttura del vice commissario che non risponde alle esigenze, cosa ancora più grave le soprintendenze e le strutture ministeriali sono state esautorate.
Per la Uil va rivisto il modello di ricostruzione per per i beni culturali, partendo dalla conoscenza della realtà locale.
Gianfranco Cerasoli
» Numero 121 del 26 novembre 2009
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