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LA SCUOLA DI ROIO, UNA CARNEVALATA


stampa pagina 4 febbraio 2010

Nel mese di settembre, allarmati dall'assenza di un edificio scolastico nelle frazioni di Roio, i genitori degli alunni residenti nelle dette frazioni avevano manifestato, anche tramite la Proloco "Piana di Rojo" le ansie e le preoccupazioni a tale riguardo (vedi articolo "Il Centro").
Per garantire - dopo varie insistenze - la riapertura della scuola, la Protezione Civile in collaborazione con 'Esercito Italiano" ha allestito, in soli 5 giorni, una "struttura" (molto) provvisoria presso il campo di accoglienza di Colle di Roio.
Detta anomala tensostruttura, fatta dei più disparati materiali, con aule senza finestre, in parte con pannelli di legno, in parte in ferro e vetro, in parte con tende e con servizi igienici (turche) esterni, ha comunque dato modo ai ns ragazzi di tornare a scuola.
Tale struttura è stata "smantellata" prima del termine dal forte vento del 22 dicembre, lasciando fortunatamente incolumi alunni e insegnanti.
Poco male, viste le imminenti vacanze e considerato che per il 7 gennaio era garantita l'apertura di un'ala della nuova scuola, realizzata dalla Caritas a Poggio di Roio.
Ma...sorpresa!!! Nonostante le varie assicurazioni e termini di apertura comunicati da Caritas e Protezione Civile (prima il 7 gennaio, poi il 15, poi il 25) a tutt'oggi 4 febbraio la Circoscrizione di Roio è l'unica senza una scuola.
Grazie quindi al "fantomatico" impegno di tutte le Istituzioni, i genitori degli alunni di Roio oggi fanno i salti mortali per portare i bambini nella Scuola di Pile, dove sono "ospiti" non in regolari aule, bensì nella Sala Riunioni, Biblioteca, Palestra ed altri spazi "improvvisati" come aule (con tavoli e sedie da ufficio).
E poi, la ciliegina sulla torta.
In tale situazione era stato almeno "garantito" il trasporto da parte dell'Esercito fino alla data di prevista apertura della scuola (ultima fissata al 25 gennaio). Ebbene, oggi anche tale servizio è precariamente svolto da pulmini "PRIVATI" contattati e pagati da Caritas, ma del tutto inadeguati (per numero di posti e tragitto da coprire) allo svolgimento del servizio.
A chi manifestare e chiedere soluzioni per tutti i disagi che i genitori e gli alunni delle Frazioni di Roio devono subire?
Al Direttore del Circolo Didattico? No, non è di sua competenza.
Al Presidente di Circoscrizione? No, ormai la questione è del Comune.
Al Comune? No, la pratica è presso il Genio Civile per il collaudo della struttura.
Alla Caritas? Sono in attesa di risposte dal Genio Civile e dal Comune.
E ancora: è lecito che un servizio pubblico (trasporto scolastico) venga effettuato "senza controlli e rispetto delle norme di sicurezza" da privati?
Bene, e mentre la palla ribalza da una parte all'altra è arrivato Carnevale.
Forse Arlecchino qualche risposta concreta ce la può dare.

I Genitori degli alunni di ROIO

 



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» Numero 8 del 5 febbraio 2010

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