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Cultura e Turismo

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GIORGIO TIRABASSI VA IN SCENA ALLE COSTARELLE


stampa pagina 2 marzo 2010

Giorgio Tirabassi Giorgio Tirabassi

Il popolarissimo protagonista delle serie televisive Distretto di Polizia e I liceali, sarà a L'Aquila il 4 marzo per incontrare i detenuti del carcere di Costarelle e gli spettatori aquilani che lo avevano applaudito non più di un paio di anni fa al Teatro San Filippo. L'attore romano, impegnato nelle riprese di un nuovo film, ha approfittato di un giorno di pausa per testimoniare, al pari degli altri artisti nel cartellone di "Libera...mente", la sua solidarietà agli amici de L'Uovo e alla Città dell'Aquila.
Tirabassi porterà sul palcoscenico della Casa Circondariale alcuni dei personaggi del suo più recente lavoro teatrale.
Lo spettacolo
Nato ormai dieci anni fa, lo spettacolo, per una precisa scelta, è stato rappresentato per lo più in spazi appositamente allestiti nelle varie periferie romane e nel carcere di Rebibbia.
COATTO UNICO è uscito poco da Roma, proprio come spesso accade ai personaggi che racconta, i "coatti" veri, che trascorrono tutta la vita nello stesso quartiere, con gli stessi amici e allo stesso bar di sempre, dove fanno le stesse battute e ridono delle stesse cose, eterni come la città di cui sono parte integrante, al pari del Colosseo e di San Pietro.
E anche Giorgio Tirabassi, che dello spettacolo è autore ed interprete, nonostante il successo della fortunate serie televisive di cui è stato protagonista, non ha mai smesso di essere profondamente "dentro" la sua città e di continuare a scattare istantanee ironiche e spietate di alcuni esempi di varia umanità in cui ciascuno può riconoscersi. Dando, da solo in palcoscenico, vita e voce a molteplici personaggi: dal "tossico" che ironizza sulla sua difficile quotidianità, all'evasore fiscale arrogante e strafottente; da "Nello" e "Rufetto" due maldestri ed esilaranti rapinatori, ad un padre alle prese con le domande incalzanti e, talvolta, imbarazzanti, del figlio.
Per questo il nuovo titolo di COATTO UNICO... SENZA INTERVALLO. Perché, pur presentando storie e situazioni in gran parte nuove rispetto alla precedente versione, lo spettacolo ha conservato lo stesso spirito e la stessa irresistibile e divertente freschezza degli esordi.
La città è Roma, ma potrebbe essere qualunque grosso centro o cittadina con relativa periferia, con tutto quello che la periferia può ospitare: condomini alla "Orwell", campi nomadi, discariche, mezzi pubblici fantasma, ecc. Lo spettacolo può far sorridere e anche riflettere il pubblico di qualunque parte d'Italia e di ogni età, con le sue conversazioni rubate in un bar, su un autobus affollato o in un grande magazzino nelle ore di punta, con il disagio urbano narrato attraverso i suoni del blues, dello stornello e del rap, da un cantante di strada come se ne vedono molti nei sotterranei della metropolitana e nelle piazze.



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» Numero S28 del 2 marzo 2010

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