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Caro Cialente,

SBAGLIARE E' UMANO...PERSEVERARE E' DIABOLICO


stampa pagina 10 marzo 2010

Cialente Fabrizi

Evidentemente Cialente, che pure si vede spesso con l'Arcivescovo della diocesi dell'Aquila, Giuseppe Molinari, non ha mai avuto modo di parlare con lui di Sant'Agostino, altrimenti avrebbe fatto suo il detto: "Errare humanum est, perseverare autem diabolicum" cioé "Sbagliare è umano, ma perseverare nell'errore è diabolico".
Perché se così fosse stato, Cialente avrebbe preso per un orecchio il dirigente all'urbanistica (e non solo), Vittorio Fabrizi, e lo avrebbe cacciato a pedate nel didietro.
Le determine dirigenziali dello stesso, infatti, e qualsiasi altro atto da lui sottoscritto, celano illegittimità continue e mettono l'Amministrazione nelle condizioni di annullare gli atti amministrativi conseguenti, o comunque, a commettere irregolarità urbanistiche e danni erariali, che qualcuno un giorno dovrà pur pagare.
A partire dalla nota vicenda della metropolitana di superficie, nella quale l'Amministrazione comunale ha fatto una figura di cazzi, per cui sono stati sperperati circa 60milioni delle vecchie lire per la realizzazione di un'opera inservibile, mentre il Comune si è beccata una condanna della Commissione europea e lo stesso Fabrizi, è già stato condannato (seppur in primo grado) "per turbativa d'asta".
Ma senza voler ripercorrere le varie tappe della sua attività, nelle varie vicende urbanistiche, tralasciando di esaminare le sue inadempienze per quanto riguarda le irrisolte vicende delle aree a vincolo decaduto, il piano di sviluppo urbano ed il nuovo PRG ,che è ancora in alto mare, è appena il caso di ricordare a Cialente (che per interessi personali fa finta di dimenticarlo) che il prode dirigente Vittorio Fabrizi è incorso nel reato di abuso d'ufficio e falso ideologico, firmando il parere in ordine alla regolarità tecnica, della delibera inerente la "Ricollocazione temporanea (si fa per dire) della mensa dei poveri, convento dei frati e chiesa proposta dai Frati Minori d'Abruzzo" (leggi: premiata ditta Quirino Salomone&Pierino Giorgi, in quanto i poveri fraticelli non ne sanno niente) oltre alla Fraterna TAU. Sarebbe interessante se la Guardia di Finanza andasse a fare una controllatina al fine di scoprire le interconnessioni tra la TAU, il Consorzio Celestiniano e le altre attività ad esso collegate. Ma di questo parleremo in altra specifica occasione.
Tornando al dirigente Vittorio Fabrizi, lo stesso, affermando il falso, ha indotto in errore la Giunta comunale facendole approvare una delibera illegittima nella stesura, falsa nel contenuto, irrispettosa dei regolamenti e delle leggi, facendo incorrere, la stessa, nel reato di "procurato danno erariale" oltre alle eventuali conseguenze penali.
Ma non finisce qui. Il "nostro", pur sapendo di aver più volte sbagliato, continua a perseverare diabolicamente, nel commettere errori. Mi riferisco al casino fatto scoppiare tra il Cus, le associazioni di volontariato, sociali e culturali; e gli operatori giostrai, circensi e degli spettacoli itineranti, per la nota vicenda dei terreni antistanti i campi di Centi Colella, con la sua (determina?) inerente il "Posizionamento strutture provvisorie per varie Associazioni in località Centi Colella", con la quale autorizza l'uso della porzione di area citata, facendo incorrere in errore la Protezione Civile che, proprio in seguito a tale disponibilità, ha stanziato ed appaltato lavori per la costruzione di sottoservizi per circa 170 mila euro. Lavori che logicamente non potranno essere eseguiti non essendo più disponibile l'area, sulla quale Fabrizi, aveva dato illegittimamente il permesso a costruire. A noi non interessa se, come dicono quelli di Radio Serva, il rappresentante dell'Arci sia il fratello del Fabrizi; a noi interessa che il continuo sperpero di denaro pubblico, sia pagato dal solito Pantalone, senza che chi, abbia commesso diabolicamente gli errori, ed in essi perseverando, paghi personalmente i danni, anzi al contrario, ottiene un miglioramento di carriera.
Cialente non può continuare a far finta di niente e non può continuare ad avallare gli illegittimi comportamenti di questo dirigente, che invece, meriterebbe di essere immediatamente rimosso.


Peppe Vespa



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» Numero S32 del 10 marzo 2010

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Peppe Vespa, è megli'e Pelé!!!!

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