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DI DALMAZIO, UNA NORMA PER LA PROTEZIONE DEGLI STABILIMENTI BALNEARI
stampa pagina 4 agosto 2010
Mauro Di Dalmazio Le protezioni per gli stabilimenti balneari dovranno rispondere a standard di qualita' in grado di garantire l'integrita' e la bellezza del territorio. E' il senso dell'emendamento che e' stato presentato e votato ieri sera all'unanimita' dal Consiglio regionale nella legge di variazione di bilancio. A darne notizia e' l'assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, che ha ispirato l'emendamento che e' stato presentato da diversi consiglieri di maggioranza (tra cui Sospiri, Tagliente, Chiavaroli, De Petris, Di Bastiano e Prospero) e votato anche dai consiglieri di opposizione. "Si tratta di una norma molto importante - ha commentato l'assessore Di Dalmazio - perche' intende fornire adeguati strumenti di salvaguardia agli operatori turistici che hanno effettuato investimenti sull'area che hanno in concessione nel rispetto della tutela delle bellezze paesaggistiche e del nostro litorale. In tal senso, la definizione degli standard qualitativi e quantitativi viene demandata allo strumento principe per la pianificazione del demanio marittimo, il Piano demaniale marittimo regionale, e alla regolamentazione comunale nel rispetto delle funzioni e prerogative dei comuni. Di fatto- ha spiegato meglio l'assessore - viene stabilito e ribadito un principio di tutela per il periodo invernale giustamente invocato dagli operatori balneari che dovra' essere coniugato con le esigenze pubbliche di libero accesso al mare e della tutela della vista mare". In fase di revisione del Piano demaniale marittimo verranno individuati gli standards quantitativi, qualitativi e temporali che saranno diversificati secondo le specifiche esigenze e conformazioni territoriali. "Sono convinto- ha concluso Di Dalmazio - che sia una buona norma scaturita anche dal confronto immediatamente avviato con le associazioni interessate e con l'Anci dal sottoscritto e che contribuira' anche a fare chiarezza ed a sgomberare il campo da alcuni equivoci che talora sono emersi sulla problematica".
» Numero S104 del 4 agosto 2010
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