ti trovi in: home » lista numeri » SUPPLEMENTO » bandi regionali per eventuali…
 

Cultura e Turismo

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail [email protected]

BANDI REGIONALI PER EVENTUALI ASSUNZIONI, L'AMAREZZA DEI PRECARI


stampa pagina 31 agosto 2010

"Amarezza e sgomento", questo è lo stato d'animo in cui versano i lavoratori precari della Regione Abruzzo a seguito della pubblicazione dei bandi per la costituzione di graduatorie da cui attingere per eventuali assunzioni a tempo determinato, recentemente emanati dall'amministrazione regionale. Le modalità previste, infatti, oltre a non garantire adeguatamente la professionalità ed il servizio prestato presso l'Ente, mortificano l'attuale personale precario non garantendo, per molti di loro, dopo numerosi anni di servizio, neanche la possibilità di partecipazione alle selezioni. Sono incomprensibili, se considerati dal punto di vista della economicità, della funzionalità dei servizi offerti ai cittadini e del buon governo, gli scopi di tali bandi poiché:
non risolvono il problema strutturale del precariato presso l'Ente, in quanto mirano alla sostituzione degli attuali precari con dei nuovi precari, con un incarico rinnovabile al massimo per tre anni;
sono dannosi in termini economici per l'Ente, che si troverebbe a dover garantire servizi indispensabili già avviati da parecchi anni, il cui funzionamento è attualmente assicurato dal personale precario, già specializzato, formato ed esperto, con l'utilizzo di personale, anch'esso precario, utilizzabile in tempi imprecisati, inesperto e pertanto inadatto ad espletare le attuali funzioni, causando così immediati disservizi e inefficienza, perché intanto il personale attuale viene mandato a casa;
costituiscono un enorme danno, in termini umani e sociali, per gli attuali lavoratori e le loro famiglie, che si trovano nel difficilissimo contesto aquilano ed abruzzese, nel quale dovranno tentare di procurarsi un inesistente nuovo lavoro per sopravvivere. Ricordiamo che sin dal giorno successivo al sisma, i precari dell'informatica erano già sul campo mantenendo attivi tutti i servizi, fondamentali per garantire la comunicazione fra i cittadini e l'istituzione e l'assistenza alle strutture di soccorso.
I precari hanno già richiesto l'applicazione di una Delibera di Giunta (D.G.R. 38 del 21 gennaio 2008), nella quale è tracciato un percorso di stabilizzazione per i precari a tempo determinato, per i co.co.co. e per quelli impiegati negli enti strumentali. Tale delibera è stata già utilizzata da questa Giunta, ma solo per il personale precario a tempo determinato (73 persone stabilizzate nel giugno 2009); è stata revocata la parte relativa agli enti strumentali e IGNORATA PER I CO.CO.CO., pur essendo ancora valida ed applicabile, come da parere ufficiale di autorevoli costituzionalisti. I precari chiedono ora con forza che l'Amministrazione dia seguito a quanto in essa previsto e per coloro che non rientrano nei termini della suddetta Delibera ci sia la concreta possibilità di veri concorsi che salvaguardino le reali esigenze dell'Ente ed il lavoro svolto e la competenza acquisita dagli attuali precari.
Di fronte all'inspiegabile atteggiamento dell'Amministrazione viene rivolto dai precari un accorato appello alla classe politica sia di maggioranza che di minoranza del Consiglio regionale, alla Giunta Regionale ed a tutte le Organizzazioni Sindacali che sempre si sono dimostrate molto sensibili ai problemi del precariato degli Enti strumentali e delle società miste partecipate dall'Ente e che i precari vorrebbero vicine nelle iniziative che intraprenderanno per salvaguardare il loro posto di lavoro e che verranno portate a conoscenza dei mezzi di informazione.

Coordinamento Precari - Regione Abruzzo



Tags associati all'articolo: lavoro


» Numero S113 del 31 agosto 2010

Le vignette

Il pungiglione

Peppe Vespa, è megli'e Pelé!!!!

News