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Il dirigente alle finanze Cervellini, lascia il Comune dell'Aquila

IL BILANCIO E' SALVO, MA NON SALVA L'AQUILA DAL DISSESTO


stampa pagina 30 settembre 2010

Quirino Cervellini e Massimo Cialente Quirino Cervellini e Massimo Cialente

Il dirigente del Settore economico e finanziario del Comune dell'Aquila, Quirino Cervellini, lascia da domani l'amministrazione, andrà al Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, nel ringraziarlo per il lavoro svolto, lo ha salutato così: "E' stato per me un amico, perché solo con gli amici si litiga. Gli auguro buona fortuna, perché è giusto che faccia carriera, so che avremo in lui un punto di riferimento e di conforto nell'amministrazione centrale, grazie a lui si può utilizzare un bilancio senza giocare, per cominciare a rimettere a posto questo Comune. Ho trovato una discarica al mio insediamento, dobbiamo pulirla, spetterà a noi trovare ora una figura che sappia sostituirlo". Le ultime parole famose, dopo una seduta che a fatica ha trovato il voto favorevole di 18 consiglieri, ne sarebbero stati sufficienti 14, sulla verifica degli equilibri di bilancio. Cioè un voto che attesta che il bilancio del Comune, non rischierà il disavanzo. Assente l'assessora competente Giangiuliani, assenti i revisori dei conti che, raggiunti al telefono perché intervenissero in Aula su richiesta del consigliere Luigi D'Eramo, comunque hanno detto di no. La delibera, secondo D'Eramo ed Imprudente, avrebbe dovuto essere emendata, per il fatto che solo questa mattina, la Ragioneria del Comune, ha ricevuto la ricognizione di un dirigente, relativa ai debiti fuori bilancio del proprio settore. L'emendamento non c'è stato, con l'aggravante che il segretario Montillo, cioè quella figura che garantisce alla politica la legittimità degli atti, ha dichiarato che l'emendamento, in base allo Statuto ed ai Regolamenti comunali, può essere presentato solo all'apertura dei lavori, cioè nella seduta di ieri, quando la Giangiuliani ha illustrato la propria relazione, rimandando poi la discussione a oggi, per mancanza del numero legale. E' da notare che la salvaguardia degli equilibri di bilancio, deve andare al voto entro il 30 settembre, pena lo scioglimento del Consiglio comunale, ed era quindi prevedibile che, dopo l'intervento di D'Eramo, che ha messo in fibrillazione ciò che resta della maggioranza di Cialente, il Sindaco scattasse così: "Basta venire qui e trovare trappoloni, per giunta solo formali" lasciando l'Aula, per poi riprendere il controllo a voto concluso, ma D'Eramo è intenzionato ad impugnare l'atto, che ad un secondo consulto, lo stesso Montillo, ha dato stranamente per votabile. L'atto non si regge in piedi, non ha alcuna sicurezza sui trasferimenti reali da parte dello Stato (sulla carta 553milioni di euro), e non quantifica realisticamente, i debiti miliardari che ha sul groppone da anni il Comune dell'Aquila, ma solo quelli certificati da pochi dirigenti, per i quali, la copertura finanziaria comunque c'è. Certezza debole, quando il quadro non è affatto chiaro neanche sui debiti, altrettanto miliardari, delle spa comunali. Basti riportare il fatto, raccontato da Cervellini in Aula, che nessun dirigente vuole firmare l'atto con cui si riconosce la piena copertura di spesa all'Asm, per tre annualità pregresse, perché il parere dei revisori dei conti, dice di non farlo. Come se ne esce? Forse si chiederà all'Asm di fare causa all'amministrazione, così, pensano di uscirne e di salvare i conti pubblici dal dissesto finanziario.
I dirigenti non hanno risposto alle sollecitazioni di Cervellini, perché certificassero i debiti dei propri settori, ma è certo che quelli storici, come pure quello sulla metro o sull'impianto dei rifiuti della precedente amministrazione, si triplicano con gli interessi, anno dopo anno, ed il Comune non ha nulla da accantonare, per pagare mazzate miliardarie che presto fioccheranno sull'amministrazione. Questa è la vera aria che spira, sulle finanze comunali.
Ad inizio seduta il Sindaco ha comunicato che il contributo a fondo perduto, a titolo d'indennizzo, a favore dei privati, è stato votato anche dalla Camera, "cerchiamo di essere degni di questa fiducia" ha rimarcato Cialente a progettisti e cittadini, ed ha poi rettificato una notizia falsa che aveva riportato ieri, e cioè che la Regione ancora non pubblica il prezziario aggiornato per l'edilizia agevolata, cioè i prezzi di riferimento per le case da ricostruire, in realtà lo ha fatto sul Bollettino ufficiale del 24 settembre scorso, con una delibera dello scorso agosto, per un massimale di 1.690 euro a mq. Iva esclusa. In Aula circolava il consigliere regionale Luca Ricciuti, che ha preferito non commentare, l'ennesima "cialentata" che continua a tagliare la faccia alla città.


Alessandra Cococcetta



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» Numero S129 del 30 settembre 2010

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