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In Commissione Territorio...

E' PASSATA LA SPECULAZIONE


stampa pagina 5 ottobre 2010

Massimo Cialente e Ferdinando Di Orio

La faccenda del cambiamento di destinazione d'uso, da agricolo ad edificabile, dei terreni di proprietà dell'Università degli Studi dell'Aquila, più la rigiri e più puzza di bruciato; ossia... puzza di un affare. Ben 67.274 mq. di terreni che, da un valore catastale di circa 50mila euro, passerebbero ad un valore di oltre 10milioni di euro. Un vero e proprio "tesoretto" che il Sindaco Cialente, vuole mettere a disposizione dell'Università di Di Orio. Molti vogliono mettere in relazione il cambiamento di destinazione d'uso, con il fatto che la gentile consorte del sindaco stia partecipando al bando da ricercatrice universitaria. Noi non ci crediamo e...non ci vogliamo credere. Certo è che l'insistenza con la quale il provvedimento viene portato ripetutamente in Commissione Territorio, è sospetto, e crea diverse perplessità per la mancanza di trasparenza e per la mancanza della documentazione necessaria, a ché i consiglieri comunali, possano rendersi conto di quello che "veramente" stanno deliberando e votando.
Si tratta, come i nostri lettori ricorderanno, di una delibera per "L'approvazione di una variante al PRG relativa alla modifica della destinazione d'uso di terreni, di proprietà dell'Università degli Studi dell'Aquila, in località Casale Calore, per la realizzazione del progetto ENI "Un Ponte per l'Innovazione". In un primo tempo, nell'accordo di programma, oltre ai laboratori di ricerca, era prevista anche la costruzione di una Centrale termoelettrica. Poi viste le resistenze, si è deciso di fare marcia indietro. Almeno per ora!
Sono ben quattro volte che il provvedimento di delibera viene portato in Commissione, e per ben quattro volte, ad ogni singola bocciatura, vengono cambiate le carte in tavola. L'assessore Riga, da bravo giocoliere, tenta di fare il gioco delle tre carte o carta vince...e carta perde. (Che poi...è la stessa cosa). Ogni volta viene portata una delibera con una diversa superficie cui cambiare la destinazione d'uso urbanistico, da agricolo ad edificabile. La prima volta la richiesta è stata per 67.274 metri quadrati, la seconda per 20.000 mq., poi 40.000 mq., oggi la superficie richiesta, è di 30.000 mq. E chissà la prossima volta, quanti saranno i mq. di terreno cui si dovrà cambiare la destinazione urbanistica.
Mi sembra di essere tornato a quando ero ragazzino e il "grande" di turno ci proponeva il gioco del "Padre Cucuzzaro". Alzi la mano chi non ci ha mai giocato. Bene! Lo rispiego. Le regole erano semplicissime: c'è il Padre Cucuzzaro (che di solito è il più grande) e poi le varie cucuzze numerate dall'uno...sino all'infinito, secondo il numero dei bambini in gioco.
Padre Cucuzzaro: "Questa notte, a mezzanotte, sono nate quattro cucuzze"; il bambino numero quattro: "Perché quattro cucuzze?"; Padre Cucuzzaro: "E quante sennò?"; il bambino quattro: "Sette cucuzze"; "Perchè sette cucuzze?"; "E quante sennò?"; "Tutto il Cucuzzaro"; "Perché tutto il cucuzzaro?"....ed il gioco continuava all'infinito, sino a sera.
Così, nel caso del cambiamento di destinazione d'uso dei terreni dell'Università di Di Orio. L'assessore Riga: "chiedo il cambiamento di 67. 274 mq."; il consigliere Lombardi: "E perché proprio 67.274?"; Riga: "E quanti...sennò. Vogliamo fare 30.000?"; il consigliere Mucciante: "Perché 40.000?"; "e quanti ...sennò"; il consigliere Sciomenta: "facciamo 20.000"; "perché 20.000?"; l'assessore Riga: "potremmo fare 30.000". A parte gli scherzi, quest'ultimo è stato il numero dei mq. proposto dall'assessore, ed approvato a maggioranza, dalla Commissione Territorio. Giovedì prossimo, la delibera sarà sottoposta all'approvazione del Consiglio Comunale.
É ormai chiaro che i consiglieri di maggioranza votino "a prescindere", il sindaco Cialente ha dato gli ordini di scuderia ed i consiglieri, senza un minimo d'amor proprio e di dignità voteranno...perché il sindaco ha detto di votare. Sennò...addio favori!
La premiata ditta Cialente&Di Orio o Di Orio&Cialente (come preferite) ci deve spiegare, ma lo deve spiegare ancor più ai cittadini aquilani, come mai si vuole "a tutti i costi" cambiare destinazione d'uso urbanistico a 30... mq. di terreno, quando all'Eni, per costruire i laboratori di ricerca (con annessi e connessi) ne servono appena 7.500 mq. Perché Cialente vuole regalare a Di Orio altri 22.500 mq di terreni edificabili? Cosa ci devono fare?
Quelli di "Radio Serva anch'Io", di solito bene informati, dicono che sia già pronto un progetto, da affidare attraverso il sistema del project finacing, per la costruzione di un residenziale con annesso
centro commerciale. Come sapete, quello dei centri commerciali è "un pallino" che il (magnifico?) rettore coltiva da ormai molto tempo, così una volta licenziato dall'Università....si potrà dare al commercio nel quale, ci dicono, è molto capace.


Peppe Vespa



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» Numero S133 del 5 ottobre 2010

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Il pungiglione

Peppe Vespa, è megli'e Pelé!!!!

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