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SCLOCCO, SUL SOCIALE NESSUNA GARANZIA ECONOMICA


stampa pagina 28 dicembre 2010

Marinella Sclocco Marinella Sclocco

E' ancora in corso la seduta piu' importante del Consiglio regionale, quella sulla discussione del bilancio 2011. Nel suo intervento, in materia di politiche sociali, la consigliera Marinella Sclocco (Pd) ne ha sottolineato le carenze programmatiche. Dopo aver ringraziato il presidente Chiodi per l'interesse che ha mostrato per le politiche della persona nel suo messaggio di fine anno ne ha poi contestate le affermazioni merito all' attivita' ostruzionistica dell'opposizione. "Per il Partito Democratico in Consiglio Rregionale la referente in materia di sociale sono io, e non ricordo mai di aver solo attaccato scelte a mio avviso sbagliate, oppure criticato e basta un documento come le linee guida per la redazione del Piano Sociale Triennale Regionale . Al contrario il partito democratico in materia e' sempre stato propositivo, si e' rimboccato le maniche, ha lavorato accanto e con le associazioni e le cooperative sociali, coi sindacati, con gli ambiti affinche' chi lavorava a questi documenti li rileggesse criticamente e ne contestualizzasse le scelte che noi ritenevamo sbagliate per il bene della collettivita', delle famiglie che vivono disagi importanti, per il bene delle persone". Cosi' ha esordito nel suo intervento la consigliera Sclocco. Continuando: "Non ci siamo lamentati e basta, non abbiamo solo alzato la voce e puntato il dito contro una maggioranza che disattendeva le aspettative di una regione che registra alti tassi di disagio, disabilita', sofferenza, e carenze di natura socio sanitaria. Al contrario - ha aggiunto - ci siamo sempre operati a fornire indirizzi, abbiamo aperto alla collaborazione abbiamo sottolineato i punti di debolezza di quanto si programmava in materia, per correggerli per il bene della collettivita', appunto della persona. Ho chiesto ed ottenuto la proroga del piano sociale vigente al fine di poterne segnalare le debolezze e correggerne i contenuti del redigendo per il triennio avvenire. Dico ottenuto perche' l'assessore Gatti ha dichiarato a mezzo stampa che mi avrebbe coinvolta ascoltata nelle limature. Ho alzato il mio grido d'allarme per la scarsita' di fondi a disposizione e per il moto di 'involuzione di interesse' nei confronti dell'uomo - persona manifestata dal Governo centrale e automaticamente recepito dai loro regionali". Questo ha contestato la consigliera Sclocco rimarcando la assoluta assenza di riforme, snocciolando il "non fatto" dalla maggioranza attuale: La Legge sulla famiglia, l'Istituzione del Garante per l'infanzia, la Legge Quadro per le Politiche Sociali, la Legge sulla vita indipendente. "Ma in Abruzzo essere riformisti puo' significare anche solo semplicemente applicare quelle gia' esistenti attraverso l'attuazione ad esempio della Legge sull'autorizzazione e l'accreditamento dei servizi sociali, o quella sulla qualita' dei servizi" - prosegue - occorre migliorare l'osservatorio sociale regionale al fine che esso possa fornire dati aggiornati sui bisogni effettivi del nostro territorio, dati utili anzi indispensabili come base reale per stilare un Piano sociale efficiente". In conclusione "sono anche molto preoccupata dai dati della finanziaria che vedono quasi tutte le voci ridotte allo zero e non puo' bastarmi come risposta quella che l'assessore Gatti ha fornito all'intera assise, ovvero che ha previsto finanziamenti europei per coprire le deficienze economiche perviste nel bilancio 2011. Non puo' bastarmi , non puo' bastarci perche' non e' attraverso quei fondi che si possono garantire servizi efficienti e puntuali nel rispetto della dignita' della persona e degli operatori del settore".


» Numero S185 del 28 dicembre 2010

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