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CHIODI, FINANZIEREMO IL RECUPERO DELL'INTERO CENTRO STORICO DELL'AQUILA


stampa pagina 30 dicembre 2010

Gianni Chiodi Gianni Chiodi

"Se e' giusta la nostra interpretazione con i piani, si riuscira' a finanziare il recupero dell'intero centro storico e superare la questione delle seconde case. Senza piani si possono perdere opportunita' di cui poi non vorro' essere chiamato come responsabile". Lo ha detto oggi il Governatore della Regione Abruzzo e Commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi a margine della conferenza stampa, convocata subito dopo l'approvazione del bilancio regionale. "Ricostruzione - ha aggiunto Chiodi - non e' solo problema edilizio, ma urbanistico, sociale. La risposta sono i piani di ricostruzione che definiscono interventi, messa in sicurezza. Sono un obbligo di Legge". Chiodi ha infine annunciato che tale interpretazione frutto di una norma di Legge verra' esaminata da un Comitato tecnico scientifico che si pronuncera' con un proprio parere tra una settimana.(agi)

 

CHIODI, UNA NUOVA ORDINANZA SEGNERA' LA SVOLTA PER LE CASE "E"
Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ed il coordinatore della Struttura tecnica di Missione, Gaetano Fontana, hanno anticipato stamane, nel corso di una conferenza stampa, il contenuto dell'ordinanza, alla firma del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che dovrebbe chiarire molti aspetti relativi al recupero delle abitazioni classificate E, accelerandone i processi. Pur riservandosi un futuro approfondimento del provvedimento, Chiodi e Fontana hanno annunciato che trattasi di un'ordinanza composta da 23-24 articoli "destinata a segnare profondamente l'evolversi della ricostruzione nel prossimo anno, soprattutto per quanto riguarda le seconde case". Accanto alla "banale" proroga per la presentazione dei progetti per le E al 30 giugno 2011 ("termine sollecitatorio, non risolutivo"), Chiodi e Fontana si sono soffermati su uno degli aspetti più innovativi della nuova ordinanza: la definizione particolareggiata dei costi. Si è ricordato la vecchia polemica originata dal decreto n. 27 sulle superfici o, come si è banalmente detto, sul prezziario, che individua le modalità di calcolo per le aree da mettere a realizzazione (nuove edificazioni o riparazioni) e ne fa un computo, quantificabile in 1.276 euro al metro quadro, secondo i correnti parametri per l'edilizia agevolata . "L'ultima ordinanza - ha spiegato Fontana - prende questa cifra come base di riferimento per poi ampliarla sia ai beni vincolati, per i quali il costo base può essere maggiorato fino al 100 per cento (quindi raddoppiato), che ai beni di pregio, ma non soggetti a vincolo della Soprintendenza, per i quali il prezzo base può essere aumentato fino ad un massimo del 60 per cento". In più il legislatore, è stato assicurato, si sta occupando della Ricostruzione sotto il profilo soggettivo, prendendo in esame la situazione non solo patrimoniale dei singoli cittadini, come dire "sta proseguendo nella sua azione di aiuto alla persona". Il Commissario Chiodi e il responsabile Sge Fontana hanno insistito sul fatto che la nuova ordinanza, confermando la necessità dei Piani di Ricostruzione da parte dei Sindaci, e prevedendo soluzioni diverse per il recupero degli immobili del centro storico, risolve anche, e soprattutto, la questione tanto dibattuta, della copertura dei costi per le abitazioni non di residenza principale. (SGE)

 

RICOSTRUZIONE: CHIODI, I PIANI SONO UN OBBLIGO E NON UNA FACOLTA', ANCHE PER RISOLVERE LA QUESTIONE DELLE SECONDE CASE
"I Piani di ricostruzione li abbiamo voluti noi. Sono un obbligo di legge, non una facoltà". Il Commissario delegato, Gianni Chiodi, è tornato oggi ad insistere sulla necessità della redazione dei Piani da parte dei Sindaci, per accelerare il processo di recupero dei centri storici ma anche per risolvere la lunga e complessa querelle della ricostruzione delle seconde case. "Vorrei si comprendesse - ha esordito Chiodi, stamane in conferenza stampa, aprendo l'argomento - e si ricordasse, che il comma 5 bis dell'articolo 14 della legge organica sul terremoto è stato inserito in sede di conversione su richiesta della comunità locale che non voleva essere espropriata, sulla carta, di scelte di natura urbanistica. Questa norma, che attribuisce, quindi, ai Sindaci il potere di decidere sulla ricostruzione dei centri storici, prevede altresì che i Piani siano soggetti all'intesa del Commissario che, proprio per facilitare le Municipalità, ha dettato delle linee guida". Chiodi ha ribadito gli obiettivi dei Piani: ripresa socio economica, riqualificazione dell'abitato e rientro delle popolazioni. "La Ricostruzione - ha sottolineato il Commissario - non è solo un problema edilizio, ma è un problema urbanistico, economico e sociale ed i Piani rispondono in maniera puntuale e completa a queste esigenze". Chiodi si è soffermato poi sull'aspetto interpretativo dell'articolato che disciplina l'argomento "Piani di Ricostruzione" e che è stato inviato, per un parere confermativo, anche al Comitato tecnico scientifico. Si è detto convinto, il Commissario che "con il dettato del 5 bis, l'impalcatura delle numerose Opcm ed i Piani di ricostruzione si riesca a finanziare tutto il recupero del centro storico, evitando che porzioni di esso non lo siano". "In questo modo - ha osservato - è possibile superare il nodo delle seconde case". "Se non ci saranno Piani di ricostruzione - ha stigmatizzato infine - si potranno perdere preziose opportunità per la città dell'Aquila e per il suo comprensorio. Sto cercando di farlo capire in mille modi e non mi si potrà considerare, quindi, in avvenire, responsabile di occasioni mancate".



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» Numero S187 del 30 dicembre 2010

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