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TRA LE POLEMICHE DI FINE ANNO, I GRANDI APPALTI E LA SPARTIZIONE FINALE
stampa pagina 30 dicembre 2010
Commissari per la ricostruzione e Comune dell'Aquila, sono ormai ai ferri corti. Le ultime sciabolate di fine anno, dimostrano che la polemica è feroce e confusa, per cui o si comincerà a ragionare sul serio attorno ad un tavolo, oppure si continuerà a giocare al massacro, senza capire che fine farà questa città.
In mattinata Lolli e la Pezzopane, comunicano che per la proroga della restituzione delle tasse non c'è copertura finanziaria, un rincorrersi di voci alimenta il sospetto della presa in giro anche per le attività produttive. Secco, Chiodi replica che si è stufato dei capipopolo, per la restituzione delle tasse e sulla proroga non c'è problema, come non c'è problema sulla ricostruzione "Finanzieremo il recupero intero del centro storico" e "Una nuova ordinanza segnerà la svolta per le case "E", sono i titoli con cui le agenzie, lanciano nel pomeriggio le ultime notizie sui lavori di ripristino, e in serata, arriva la nuova ordinanza di Berlusconi. Nel frattempo si parla tra sordi "se non capiscono, gli ingegneri studino, perché in Italia ci sono altri professionisti che le norme le capiscono eccome" attacca il commissario, riferendosi ad una nota dell'Ordine degli Ingegneri, con cui il presidente De Santis, ha chiesto maggiori spiegazioni, una revisione dei costi per la ricostruzione delle case "E", ed un master plan, da aggiungere alle linee guida commissariali per la ricostruzione.
Dal Comune dell'Aquila, lamentano che Chiodi non ha mai risposto ad una lettera, non si è mai seduto ad un tavolo, d'altra parte missive e richieste d'aiuto le riceverà dall'ultimo dei tecnici, all'assessore più attento in quel momento, ma mai organicamente dall'apice, cioè dal Sindaco dell'Aquila Cialente, che ormai non tratta più con nessuno. Così ognuno, va per la propria strada. L'assessore alla ricostruzione Di Stefano, annuncia oggi in una nota, che dal 3 gennaio sarà pubblicato il primo elenco degli aggregati, entro i quali i proprietari potranno iniziare a costituire i consorzi, per il momento sarebbero le aree fuori dai perimetri dei centri storici dell'Aquila e della frazioni, ma si arriverà presto anche al cuore della ricostruzione; ignorando però che il commissario, nella stessa giornata, torna invece alla carica con i piani di ricostruzione, previsti già nella legge 77, dunque obbligatori, indicandoli per l'ennesima volta come l'unica strada per recuperare i centri storici, con cui si riuscirà a ricostruire le seconde case e ad incrementare il prezzo a mq., per gli edifici di pregio. Anche le risorse necessarie, sono già definite dalla 77, manca solo un parere scientifico, atteso dal commissario, con cui si sancirà a breve la necessità dei piani di ricostruzione, entro i quali, per inciso, saranno possibili solo i grandi appalti e Chiodi li farà, ne è sicuro con il suo "vice" Fontana. Chiude così l'anno, e torna nella sua Teramo per la notte di San Silvestro. All'Aquila invece, ognuno per la propria strada. Sindaco, assessori, consiglieri, ordini, imprenditori, cittadini, professionisti, comitati ognuno per conto proprio, senza fare squadra, senza capire cosa rivendicare davvero, da che parte cominciare e su cosa chiedere chiarezza. Di Stefano continua ad avere la sua idea, la ricostruzione in mano al singolo cittadino, la macchina commissariale impone invece le gare milionarie, e questo, continua ad essere l'unico vero snodo, senza sciogliere il quale, i cittadini potranno tranquillamente continuare a girarsi i pollici nei 19 quartieri del Piano Case, perché non si muoverà paglia. Con l'aggravante pesantissima di non avere un Sindaco, in grado di portare avanti, giorno dopo giorno, un'unica stessa idea per la propria città. Non vogliamo credere che dietro questi presupposti, ci sia un disegno per portare L'Aquila verso la spartizione dei grandi appalti, la cosa più inquietante, in questa irreale attesa, è che nessun assessore, tantomeno Cialente, si stanno agitando per difendere la città dall'ultimo assalto.
Alessandra Cococcetta
» Numero S187 del 30 dicembre 2010
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