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Istituto Amedeo d'Aosta, incontro con il giudice Ayala
Lunedì 27 febbraio alle ore 9:30 nei locali dell’I.I.S. Amedeo d’Aosta il giudice Giuseppe Ayala incontrerà gli alunni dell’Istituto.
L’appuntamento, divenuto una tradizione per l’Amedeo d’Aosta, si ripresenta quest’anno ancora una volta nell’ambito delle attività dell’Educazione alla Legalità con l’entusiasmo e l’accoglienza di sempre.
Il giudice Giuseppe Ayala, legato all’Aquila dal ruolo di consigliere di una sezione civile presso la Corte di Appello (2006-2011), è una delle personalità di spicco, sia sul piano politico sia su quello giudiziario, della lotta contro la criminalità organizzata.
L’incontro sarà per gli studenti un’occasione per dialogare con uno dei protagonisti della storia contemporanea del nostro Paese; di conoscere da vicino un uomo che con Giovanni Falcone ha lavorato per un decennio nel pool antimafia e nel primo maxi processo contro la criminalità organizzata per il quale rivestì il ruolo di pubblico ministero.
Fu in quella occasione che riuscì a svelare le dinamiche e la natura di Cosa Nostra e a risvegliare le coscienze di tanta parte della popolazione.
Successivamente Giuseppe Ayala diventò Consigliere di Cassazione e venne eletto alla Camera dei Deputati nel 1992, poco prima dell'omicidio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino diventando deputato nelle file del partito Repubblicano italiano.
Amico, oltre che collaboratore, di Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone che conobbe a Palermo nei primi anni Ottanta, la sua è stata la carriera di un personaggio che ha costruito pagine di storia contemporanea tra politica e magistratura occupando ruoli tra Camera dei Deputati e Senato e rivestendo la carica di sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia durante i governi d’Alema.
Una nuova opportunità, quella di lunedì 27 febbraio, per gli alunni dell’I.I.S. d’Aosta, di dialogare e relazionarsi con un uomo di grande statura morale, un personaggio che con l’esempio ha dimostrato di non aver avuto paura di combattere per gli ideali di giustizia e per il rispetto della legalità.
Capita spesso di sentire parlare di "vecchia mafia" e "nuova mafia". Non esiste la "vecchia mafia" e la "nuova mafia". Esiste la mafia, che però è cambiata nel tempo perché si è adattata ai cambiamenti dell'economia e della società in genere. (Giuseppe Ayala)
Il pungiglione
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