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PONTE E SCIPPI, QUANDO SUONA LA SVEGLIA ALL’AQUILA
stampa pagina 26 gennaio 2016
Quando pensa che la stanno scippando, L’Aquila si sveglia. E’ una città che può restare immobile per decenni senza discutere su nulla, per poi rianimarsi quando pensa che la stiano derubando. Uguale in Consiglio comunale, da destra a sinistra passando per i tanti centri o movimenti civici, si dormono sonni tranquilli per anni e poi ci si sveglia d’incanto quando qualcuno tenta di usurpare la sovranità dei consiglieri sancita dal popolo. Per il prima e per il dopo quello stesso popolo potrebbe anche morire e lasciarsi andare nell’apatia strutturale della vita amministrativa, ma poco importa. Siamo quindi svegli in queste ore a parlare del ponte sulla Mausonia o della Sovrintendenza a Chieti piuttosto che all’Aquila e a tirare a campare con note stampa con cui annunciare il progetto per la scuola media di Paganica passato in Giunta, dopo sette anni mi pare un bel successo, o con le quali precisare, come ha fatto Di Stefano agli amici di Newstown, che il nuovo Prg è a un buon punto partecipativo. Stamattina è perfino arrivata una bella freccia ferroviaria per la tratta di Sulmona e a breve collegheremo su ferro Scoppito a San Demetrio. Un bel quadro confortante per la città terremotata che deve guardare avanti, potremmo tornare indisturbati ai nostri sonni. L’assessore Di Stefano nel suo resoconto alla città non ha detto a che punto sia la pianificazione del breve periodo su viabilità, centro storico, parcheggi e mobilità quella stessa che i pianificatori che lavorano al nuovo Piano regolatore. hanno prescritto. Non c’è. Se ce l’avessimo potremmo perfino capire come inserire al meglio il ponte della Mausonia, d’altra parte sul territorio, il presidente Enrico Perilli potrebbe proporre molto in termini di pianificazione e invece registriamo la sua assenza totale, salvo la sveglia del ponte per l’utilità del quale, e a lui mi sa tanto di lesa maestà, non è ancora stato sentito. Ieri Pistoia è stata scelta come capitale italiana della cultura 2017, L’Aquila ormai è fuori dai giochi. Un milione di euro di euro dal Ministero, per il sindaco Bertinelli, che ha assicurato che quegli eventi li avrebbero fatti comunque, perché nella cultura investono molto. Colpisce un suo passaggio che suona così credo che questa nostra capacità silenziosa e operosa di produrre cultura senza proclami sia stata apprezzata, come all’Aquila no? dove se non si ripianano deficit congeniti e strutturali alle istituzioni culturali si risolve con pressioni e minacce. Pistoia punterà alla riqualificazione del vecchio ospedale in centro e al recupero dell’opera di un loro scultore, Marino Marini, del quale diffonderanno l’arte. Un vero saper fare che qui da noi non sarebbe mai troppo tardi per comprendere ed imparare.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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