All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
CIALENTE E’ IN BILICO, GLI CONVIENE CAMBIARE RITMO…SE CE L’HA
stampa pagina 27 maggio 2016
A fare un bilancio veloce, Cialente d’ora in avanti dovrà perlomeno filare dritto e ricordarsi, come non ha mai fatto finora, di avere una coalizione che lo regge. Non ha cacciato gli assessori Leone e Pelini, espressioni politiche dei consiglieri ribelli, Masciocco e Perilli, vorrà dire che in questo scorcio di consiliatura dovrà essere pronto a cambiare ritmo. Se mai lo avesse avuto e in effetti non lo ha mai avuto. Le decisioni le dovrà condividere con gli alleati, prima, anche quelle dell’assessore Di Stefano, se possibile. E secondo noi, il primo appuntamento per ricontare le pecore è prossimo, a giugno, con la variazione di bilancio che porterà l’ossigeno dei 16milioni di euro di spesa da Roma, uno degli snodi della rottura politica dei due consiglieri, in virtù di accordi poco chiari con il Governo che Cialente non ha ancora spiegato, a parte una conferenza stampa farsa in cui ha annunciato il successo dei 16 milioni, pur avendone chiesti 23. Ecco Cialente dovrà di certo dire, non si scappa, come li vorrà spendere e cosa taglierà alla città, chi sa se lo farà mai ma l’argine è ormai rotto, perché i due partiti più a sinistra delle forze che lo reggono, Sinistra italiana e Rifondazione comunista, hanno lanciato un messaggio chiarissimo, non hanno alcun problema a perdere assessori e presidenze delle commissioni, anzi, a dirla tutta, non avrebbero problemi neanche a mollare una coalizione dove ormai oltre alle derive centriste e “aquilaniste” per non dire di peggio, c’è molto poco in cui riconoscersi. Lo stuolo di baciapile di cui ama attorniarsi il Sindaco, tra staff, politici e assessori, pensa che sia una questione di pesi e poltrone e lanciano strali contro chi, secondo loro, chi sa cosa vorrebbe di più, non capendo che vorrebbero altro, probabilmente, Masciocco e Perilli, e lo vorrebbero da anni e chi li segue da tempo non può non riconoscerglielo. Li dovrebbero al contrario ringraziare, perché hanno retto una coalizione soprattutto col loro contributo prezioso, di gente che amministra da anni e non s’improvvisa, senza il quale, lo stuolo di consiglieri Pd o peggio le rappresentanze in Giunta, modeste per la gran parte, non saprebbero neanche come si fa una delibera e cosa significa dettare un indirizzo politico amministrativo o perché un dirigente va a braccetto con la politica e per le legge non lo può fare. In questo scorcio di fine mandato in cui gli equilibri precari della coalizione potrebbero rompersi in qualunque momento, converrebbe pensare alla città e proporgli davvero quelle quattro cose da provare a fare fino alle votazioni, la frattura in atto, darebbe la certezza che non sarà il solito bignami dei sogni, ma mosse strategiche che pezzi importanti della maggioranza non lasceranno certo correre come niente fosse. E’ tutto in bilico, Cialente dovrà adeguarsi. Aspettiamo di cogliere condivisione e umiltà nei pochi atti che sarà capace di proporre fino al 2017.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Tumore del cavo orale, fino al 24 giugno i controlli gratuiti negli studi odontoiatrici ANDI
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 1120 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- L’associazione VIVIAMOLAq si aggiudica il THE PLAN AWARD 2016
- Referendum: nasce comitato Pd Gran Sasso per il si'
- Confcommercio, aperte le iscrizioni al Corso per Agenti e Rappresentanti di Commercio
- La storia della pallacanestro all'Aquila, in un libro di Franco e Lucio Panella






.gif)
