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GAMAL, FERMARE L'EMORRAGIA DI GIOVANI AQUILANI
stampa pagina 1 giugno 2016
Fermare l’emorragia di giovani aquilani che si formano da noi e poi vanno all’estero: questo impoverimento culturale, economico e sociale avrà ripercussioni drammatiche sul futuro della nostra città se non si interverrà con urgenza e atti concreti.
I Giovani aquilani hanno la sensazione di essere lasciate in stato di incertezza e abbandono e la politica deve liberarsi una volta per tutte dal vero vizio di fondo di considerare le risorse per le nuove generazioni come spese e non come un fondamentale investimento.
Negli ultimi 10 anni stiamo assistendo ad un fenomeno nuovo che sta caratterizzando le dinamiche sociali della nostra città. C’è una nuova generazione di aquilani tra i 20 e i 30 anni con le valigie pronte. Non sono più di pelle grezza , legate con lo spago, ma contengono PC e tanta preparazione professionale ed accademica: sono anche i giovani laureati e diplomati che, soffocati dal peso della crisi economica miscelato al sisma del 2009 , decidono di abbandonare la città in cerca di “fortuna” e benessere altrove. E nove su dieci sono convinti che, ormai, lasciare l’Aquila sia una necessità. Gran Bretagna, Francia, Germania, ma anche Australia e Nuova Zelanda e scozia le mete più ambite.
A determinare un’insofferenza così deleteria sono, soprattutto, le endemiche criticità del nostro mercato del lavoro: Su questo scenario si inseriscono le nuove frontiere strombazzate dai gestori della nostra economia, la finanza e la politica, braccio legislativo della finanza, e dunque la stragrande parte dei diritti è stata già abolita, al posto del lavoro fisso, destinato a scomparire, si spergiura sulla validità del precariato perenne, dell’apprendistato vita natural durante, del tirocinio formativo continuativoe del perfezionamento del tirocinio .. Abbiamo oggi, in Italia, milioni di persone che vivono il lavoro senza un futuro, senza un’adeguata paga, senza speranza. Il mondo del lavoro, dopo gli ultimi venti anni di disgregazione molecolare e di globalizzazione sempre più misteriosa, di perdita totale di senso, di logica, di diritto, di linguaggio locale, è ormai sempre più percepito come truffa e raggiro.
Chi salverà migliaia di giovani aquilani pronti ad emigrare lasciando una città con una ricostruzione in corso e sei miliardi programmate per questo obiettivo???
Bouchaib Gamal
Il pungiglione
Taccuino
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