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DA PALAZZO CHIGI ALL’USRA, CONSULENTI D’ORO FANNO STRADA
stampa pagina 24 febbraio 2017
A fine gennaio il responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Raniero Fabrizi, ha affidato un incarico di assistenza stragiudiziale e consulenza in materia giuridica ed amministrativa, al giovane avvocato romano Angelo Gigliola. Dal primo febbraio, 51mila euro per un anno. Un labirinto inerpicato di determine, avvisi e bandi con cui l’Ufficio speciale autogestisce incarichi e consulenze beccando dal pozzo di qualche delibera Cipe per le sue stringenti necessità, di certo avrà sempre il benestare di Piero Di Stefano, assessore di ferro alla ricostruzione, che nulla consente se non da lui strettamente validato, ma la storia va capita meglio e intanto non può non colpire il nome del quarantenne Gigliola. Perché già trentenne, guadagnò un posto nelle colonne de L’Espresso, in un’inchiesta a firma di Marco Lillo, dal titolo “Consulenti d’oro”. “Un miliardo e mezzo l’anno speso da Stato e Regioni per incarichi inutili” scriveva il giornalista nell’estate di dieci anni fa, quando appunto Gigliola, trentenne, aveva un nome già spendibile a Palazzo Chigi. Chi potrebbe vantare lo stesso pedigree? “Sergio Fidanzia e Angelo Gigliola - raccontava Lillo - trent'anni a testa, iscritti all'albo dal 2005, hanno ricevuto dall'Anas un paio di arbitrati e la difesa della società nelle cause più importanti, quelle contro le autostrade davanti al Tar e alla Corte di giustizia europea. Per le stesse controversie è stato arruolato anche Marco Annoni, legale arrestato dal pool di Mani Pulite che ha patteggiato la sua condanna per tangenti. Il loro compenso è top secret. Ma quella degli avvocati in carriera non è un'eccezione. Perché con una direttiva firmata da Romano Prodi molte categorie sono state escluse dalla trasparenza. Una deroga che regala l'anonimato a tanti professionisti della parcella: tra loro artisti, società di revisione e soprattutto avvocati patrocinanti. Particolare piccante: il segretario generale di Palazzo Chigi che sta seguendo la partita delle consulenze è l'ex avvocato Carlo Malinconico, titolare dell'omonimo studio, chiuso dopo l'approdo a Palazzo Chigi, nel quale hanno mosso i primi passi i giovani Fidanzia e Gigliola”. Dunque i nomi dei due giovani legali, insieme a quelli di tanti altri “protetti” non risultavano in alcun elenco, “Palazzo Chigi frena sulla trasparenza”, aggiungeva Lillo, illustrando quella che definiva la rete dello spreco. Entro la quale l’Usra di Fabrizi pare proprio muoversi con lo stesso slancio, i consulenti del post sisma vengono ingaggiati troppo spesso dalla capitale, mai dalle nostre parti, chi sa perché e chi sa come mai, tra i professionisti dei luoghi terremotati non ce n’è mai uno all’altezza, capace di superare una selezione dell’Ufficio speciale. Può essere che sono solo più competenti?
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
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